Colloqui di metà anno

Che cosa è il colloquio di metà anno?

È un colloquio in cui l’allievo della Scuola Superiore dimostra i propri progressi e il proprio coordinamento negli studi, in particolare di quelli che ha affrontato nella prima metà dell’anno accademico in corso.

 

Chi deve sostenerli?

Gli allievi di entrambe le classi e di ogni anno, ad eccezione dell’ultimo anno del corso di laurea magistrale o laurea specialistica.

 

In che cosa consiste il colloquio di metà anno?
Gli allievi dell’area umanistica del primo anno e gli allievi dell’area scientifica del primo e del secondo anno sono tenuti a sostenere una discussione in merito a quanto appreso durante gli insegnamenti relativi al proprio corso di laurea fino a quel momento frequentati. Al colloquio gli allievi sono tenuti a portare i contenuti di un numero di insegnamenti da loro frequentati nella prima metà dell’anno i cui CFU sommati siano pari ad un valore compreso tra 15 e 18. Per questo calcolo i corsi frequentati per intero valgono quanto i CFU previsti, i corsi non ancora completati verranno ridotti proporzionalmente. Per la formalizzazione e la normalizzazione del conteggio dei relativi crediti ci si avvale della Segreteria della Scuola.
A partire dal terzo anno della classe Scientifico-economica e a partire dal secondo anno della classe Umanistica il colloquio consiste in una tesina discussa con un professore dell’Università, anche di facoltà diversa da quella di appartenenza.

 

Riepilogando:   

 

 

 Classe umanistica

 

 

Classe scientifico-economica

 

1° = colloquio sui corsi frequentati (15-18 CFU)

1° = colloquio sui corsi frequentati (15-18 CFU)

2° = elaborato scritto e discussione

2° = colloquio sui corsi frequentati (15-18 CFU)

3° = elaborato scritto e discussione

3° = elaborato scritto e discussione

4° = elaborato scritto e discussione

4° = elaborato scritto e discussione

 

5° = elaborato scritto e discussione

(solo per allievi di Medicina e chirurgia)

 

 

 
Come devono essere strutturati gli elaborati scritti?
Gli elaborati devono essere sempre scritti, gli allievi possono optare comunque tra varie forme: tesina scritta, presentazione powerpoint, tesina manoscritta. Comunque l’allievo deve produrre al momento della discussione una copia della tesina in formato cartaceo alla commissione e una copia alla segreteria della Scuola.
L’elaborato scritto o manoscritto deve consistere in 10-15 pagine per gli allievi della classe scientifica, al massimo 20 pagine per gli allievi della classe umanistica.

Gli allievi iscritti al terzo anno che conseguiranno la laurea triennale nel medesimo anno accademico possono scegliere anche una tesina che anticipi l’argomento della tesi triennale. Comunque a partire dal 3° anno di entrambe le classi, dagli allievi ci si aspetta un contributo originale, e non solo la una composizione compilativa. Di norma si devono seguire le indicazioni del relatore.

 

Come avviene l’esposizione orale dell’elaborato?

La tesina che l’allievo porta al colloquio deve essere esposta in maniera pubblica, ma contrariamente ai colloqui di fine anno, l’esposizione non sarà diretta al pubblico, ma ai docenti. Si tratta di una discussione dei contenuti con il relatore e la commissione, presenti gli altri allievi. Essenzialmente sarà una discussione tecnica, e non divulgativa come nei colloqui di fine anno.

 

Quanto durano i singoli colloqui?

È previsto che il colloquio del singolo allievo duri 15 minuti circa.

 

Quando avvengono i colloqui di metà anno?

Il Regolamento della Scuola prevede che i colloqui avvengano nel mese di marzo di ogni anno. Per gli allievi iscritti ai corsi di laurea che prevedono l’ordinamento su tre o più periodi didattici, limitatamente ai colloqui consistenti nella presentazione di una tesina, i termini del colloquio di marzo possono essere prorogati sino al 20 aprile.

 

Come sono composte le commissioni?

Le commissioni per i colloqui di metà anno, in numero di una o più per ogni classe, sono nominate dal Direttore della Scuola su indicazione del Consiglio Didattico. Sono composte da tre membri. Per i singoli colloqui possono essere aggregati professori di specifica competenza. I Presidenti di commissione (nominati contestualmente alle commissioni stesse) sono, di norma, i docenti rappresentanti di Facoltà in seno al Consiglio Didattico. I componenti delle commissioni saranno, di norma, docenti delle materie indicate dagli allievi o, in caso di discussione dell’elaborato, i relativi relatori.

 

Come si concludono i colloqui?
Al termine del colloquio la commissione formula un breve giudizio sulle attività e sulle attitudini dell’allievo esaminato e ne dichiara esplicitamente e in forma scritta l’idoneità o la non idoneità al proseguimento degli studi presso la Scuola Superiore.