venerdì 23 ottobre 2009, ore 17.00

La crisi. Come uscirne usando l'intelligenza, non la demagogia

Udine, Polo economico, Aula 3

Nell'autunno di un anno fa il mondo è entrato nella recessione più profonda dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Il rischio di un "melt–down" finanziario è stato evitato (soprattutto grazie agli interventi delle banche centrali) ma le economie, specialmente quelle dei paesi più avanzati rimangono deboli: ci vorranno alcuni anni per ritornare ai livelli di occupazione precedenti la crisi.

Oggi si pongono tre problemi:

  • riequilibrare la domanda mondiale trovando sostituti all'inevitabile riduzione dei consumi americani che sono stati il motore della crescita mondiale negli ultimi 15 anni,
  • disegnare una strategia di rientro dal livello elevato di debito pubblico accumulato per fronteggiare la crisi – altrimenti crescerà il rischio di inflazione,
  • disegnare una riforma delle regole finanziarie per ridurre la probabilità che una crisi analoga si ripeta.


...e fare questo impiegando le nostre conoscenze e le nostre intelligenze, evitando di farci abbagliare dalla demagogia: "E' tutta colpa della globalizzazione", "La finanza è il diavolo", "Il futuro è il ritorno all'industria", "La scienza economica è inutile".

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