Informazione attraverso le neuroscienze

Docente: Davide Anchisi

Durata: 14 ore

Programma

Nel corso verranno trattati sia aspetti della teoria dell’informazione sia aspetti del funzionamento del sistema nervoso, per cercare di arrivare ad una comprensione più ricca di che cosa sia l’informazione e di come venga trattata dai sistemi biologici. Forse, attraverso le neuroscienze (che ci mostrano come comprendiamo la realtà) è possibile arrivare ad una spiegazione più profonda di che cosa sia l’informazione.

Obiettivo Il corso si propone di fare maturare negli studenti una comprensione dei seguenti aspetti:

1. L’informazione:

(a) che cos’è

(b) dove si trova

(c) come viene trasmessa

(d) come viene usata

(e) come viene conservata/memorizzata

2. Il sistema nervoso

(a) come tratta l’informazione

(b) come funziona per farlo

 Descrizione

Che relazione c’è tra messaggio e significato? tra conoscenza e informazione? tra apprendimento e segnale? Il corso si svolgerà attorno ad alcuni interrogativi e si propone di darne conto: non solo fornendo delle risposte – che ancora, in parte, non ci sono – ma stimolando il mondo scientifico.

Come emerge anche dalla letteratura recente, se il concetto di informazione sembra semplice, quando ci avviciniamo per considerarlo con più attenzione ci accorgiamo che può essere molto ambiguo.

L’informazione sembra essere ovunque, non solo nella nostra società ma nell’universo. Secondo i fisici sarebbe alla base della fisica stessa (celebre la frase «it from bit» del fisico John A. Wheeler). E infatti l’informazione può essere considerata a livello fisico, con una precisa formulazione matematica che permette di quantificarne il contenuto (per esempio in un segnale, al di là del significato che il segnale veicola).

Ma parliamo di informazione anche quando consideriamo i segnali all’interno del sistema nervoso, o le notizie che leggiamo, o le indicazioni che ci vengono date: a livello biologico non si può prescindere dal significato (noi, come tutti i sistemi viventi, usiamo l’informazione per conoscere la realtà in cui viviamo e prevedere le azioni e i comportamenti più opportuni).

Esistono dunque diversi tipi di informazione o si può riuscire a ricondurli ad un’unica radice? Qui entrano in gioco le neuroscienze, perché la risposta potrebbe passare

attraverso il modo in cui noi conosciamo la realtà. Se da un lato si può vedere come l’informazione non necessiti di un agente biologico per propagarsi, dall’altro i vari concetti di informazione possono essere spiegati come un’espansione, in ambito biologico (e più in genere, nei sistemi adattativi), di ciò che, in ultima analisi potrebbe essere l’informazione: un correlarsi tra sistemi di eventi.

Il corso è interdisciplinare e non richiede conoscenze specifiche a priori: durante le lezioni verranno fornite le conoscenze di base per potere seguire e partecipare; tuttavia, se ci fossero, le conoscenze pregresse di ogni studente aiuteranno ad arricchire la discussione.

 


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