SEMINARIO DI LATINO

Durata: 28 ore

Periodo didattico: secondo semestre

Programma

1° ciclo di conferenze - prof.ssa Francesca Ghedini (8 h) e intervento di approfondimento dott.ssa Giulia Salvo:

Ovidio

I seminari saranno dedicati ad illustrare il personaggio nella sua realtà storica, nelle sue scelte di poeta e nel suo rapporto con le arti figurative coeve (affreschi, gemme) e di età successiva (sarcofagi), senza trascurare le ragioni della sua fortuna dal Medioevo ai giorni nostri.

Ovidio: l’uomo e il poeta 

Ovidio e le arti figurative 

Tra testo e immagini: Ovidio e il repertorio della media età imperiale

.♦ Da un progetto scientifico ad una mostraA conclusione si presenterà la mostra Ovidio. Amori, miti e altre storie, che ha costituito l’esito di un progetto scientifico che ci ha impegnate per molti anni.

Presentazione

A Ovidio spetta un posto particolare fra i grandi poeti della latinità per l’ampiezza e varietà della produzione e per l’importanza che ebbe nel tramandare la grande tradizione della mitologia classica. Grazie a lui, nella memoria collettiva, sono state impresse le avvincenti storie di dei, eroi, giovinetti e ninfe che avevano popolato l’immaginario antico.

Ovidio fu l’interprete, talvolta il creatore, di personaggi eterni, come l’Ermafrodito dalla doppia natura, l’emblematico Narciso, l’arrogante Niobe capace di sfidare la divinità, l’irruento Fetonte vittima della sua audacia. Il suo poema, grazie alla forte valenza ecfrastica, e i suoi personaggi furono d’ispirazione a incisori, pittori, scultori, e ceramisti a partire dal XIII/XIV secolo. Da quel momento in avanti, i miti narrati nelle Metamorfosi iniziarono ad animare le pareti e i soffitti dei palazzi della nobiltà così come gli oggetti e gli arredi. 

Ovidio non fu solo questo. Acuto osservatore della società contemporanea, cantò le donne imbellettate e gli amanti focosi, gli incontri e la vita gaudente trascorsa tra banchetti e spettacoli teatrali; e non si limitò a parlar d’amore come i suoi contemporanei che dedicavano versi appassionati all’amata del momento, ma volle diventare “maestro d’amore”, scrivendo un vero e proprio manuale. Così, nell’ Ars amatoria egli indica i luoghi propizi agli incontri, svela i trucchi e gli inganni del gioco più antico del mondo, suggerisce menzogne e stratagemmi per sedurre, conquistare, perfino per abbandonare senza conseguenze l’oggetto di un desiderio ormai appagato.

 

2° ciclo di conferenze  Prof. Mino Gabriele (10h): Ovidio nel Medioevo e nel primo Rinascimento: analisi e confronti tra testo e immagine nei manoscritti e nelle stampe delle Metamorfosi.

In particolare si prenderanno in esame gli aspetti immaginali, mnemonici e didattici dell'iconografia dell'Ovide moralisé, e dell'Ovidius christianus, come le relazioni formali e concettuali dei miti ovidiani con l'Hypnerotomachia Poliphili, con gli Emblemi di Andrea Alciato e in rapporto a Le Grand Olympe ou philosophie poétique attribuée au très renommé Ovide.

 

 

3° ciclo di conferenze Prof. G. Rosati (10h) : 1. Ovidio e il mondo di Augusto; 2. Un poeta ’tra due mondi’; 3. Il poeta della modernità; 4. Il poeta del desiderio.


Elenco corsi 2018/2019