Donne nella letteratura greca e latina

Durata: 28 ore

Periodo didattico: gennaio-marzo

Programma

  • Primo modulo (Prof.ssa Elena Maria Fabbro), 14 ore. L-FIL-LET/02

Profili dell’identità femminile nella Grecia arcaica e classica

 

Obiettivo del corso, articolato a in 14 ore distribuite in 7 lezioni, è quello di illustrare la rappresentazione dell’alterità femminile quale il mondo greco costruisce attraverso la centralità di uno sguardo maschile che attinge alle categorie simboliche del proprio immaginario. Si cercherà di delineare nell’ambito di un panorama mitico ed epico-letterario vasto quanto frammentario alcuni modelli rappresentativi di identità femminile in sé enigmatici e ambivalenti, espressioni delle istanze normalizzatrici maschili o eco delle loro ossessioni.

Saranno privilegiati i seguenti percorsi:

- la differenza femminile nella riflessione etico-politica: Platone, Aristotele

- la muta realtà delle donne nell’oikos e nella polis: rapporti di potere, ruoli di produzione (Economico di Senofonte).

- le metafore riferite al corpo femminile (il campo, il solco, la pietra il forno).

- strumenti di comunicazione femminile: la tela (Omero) e la scrittura mortale (Trachinie di Sofocle).

- la condizione virginale tra estasi e psicosi (la sacerdotessa di Apollo a Delfi, Cassandra, le dee vergini)

- la morte al femminile sulla scena tragica.

- le donne o un’utopia impossibile (il potere femminile sulla scena comica).

 

  • Secondo modulo (Prof. aggr. Marco Fucecchi), 14 ore. L-FIL-LET/04

La costruzione di un modello di matrona imperiale

 

L’obiettivo di questo corso, articolato su 14 ore che possono essere distribuite in sette incontri di due ore ciascuna, oppure in quattro da due ore e due da tre ore, è quello di individuare mediante una scelta di testi significativi i caratteri fondamentali di una figura femminile esemplare che la cultura romana è andata via via sviluppando nel tempo. Dalla polarizzazione di età tardo-repubblicana fra il tradizionale modello arcaico della matrona lanifica (celebrato ancora in età augustea, come dimostra la Laudatio Turiae) e un modello femminile più moderno, raffinato, acculturato e in linea con l’evoluzione del costume delle classi sociali elevate (di cui la Sempronia ritratta da Sallustio costituisce un archetipo), scaturisce una tensione dialettica che vede progressivamente interagire sempre di più poli opposti tra loro. Un simile ‘negoziato’ produce per es. le tipiche oscillazioni che caratterizzano la poesia d’amore latina tra la rappresentazione di una domina sofisticata, intraprendente protagonista della vita mondana dell’Urbe, e il vagheggiamento di una donna più tenace negli affetti, sincera e attaccata a valori antichi (fides, pietas ecc.). Ma, da un altro punto di vista, un analogo tipo di dualismo è anche all’origine della trasformazione funzionale dell’elegia romana da poesia ‘irregolare’, e potenzialmente eversiva delle convenzioni sociali, votata alla celebrazione di una domina, a matrice di una nuova letteratura di ‘corteggiamento’ ufficiale, come l’encomio delle qualità e delle gesta del sovrano, il dominus (cfr. già le elegie ovidiane dell’esilio). All’interno di questo quadro di riferimento socio-culturale, vorrei provare a individuare alcuni momenti significativi della costruzione del modello di una nuova matrona ‘imperiale’, come risultato di un’articolata sintesi di antico e moderno, ovvero in quanto sede di confronto e coesistenza di qualità propriamente femminili e di tratti virili (eroismo, energia, industria e perfino sensibilità politica ecc.). A questo fine, verranno analizzate alcune figure femminili delineate nell’ambito della poesia latina di I d.C., con particolare riferimento all’epica di età flavia.

Bibliografia:

J. Farrell, Precincts of Venus: towards a prehistory of Ovidian genre, in D. Nelis (ed.), Aetas Ovidiana? (Hermathena, 177-178) 2005, 27-69

M. B. Flory, Livia and the History of Public Honorific Statues for Women in Rome, “TAPA” 123 (1993) 287-308;

K. Galinsky, Venus, Polisemy and the Ara Pacis Augustae, “AJA” 96 (1992) 457-475;

A. Keith, Engendering Rome.Women in Latin Epic, Cambridge 2000;

A. La Penna, Tipi e modelli femminili nella poesia dell’epoca dei Flavi (Stazio, Silio Italico e

Valerio Flacco), in Atti del Congresso Internazionale di Studi Vespasianei, Rieti 1981, 223-251.

P. Zanker, Eine römische Matrone als Omphale, “Röm. Mitt.” 106 (1999) 119-131 [rist. in Id., Un’arte per l’impero, Milano 2002, 198-211];

M. A.Vinchesi, Tipologie femminili nei Punica di Silio Italico: la fida coniunx e la virgo belligera, in F.Gasti, G.Mazzoli (eds.), Modelli letterari e ideologia nell’età flavia, Pavia 2005, 97-126.


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