Tutela dei beni culturali, ambientali e paesaggistici

Durata: 28 ore

Periodo didattico: primo semestre

Programma

  • Primo modulo (Prof. Mazzarolli). 

 Beni culturali, ambiente e paesaggio: profili costituzionali

 

La lezione intende costituire una premessa, un’introduzione di carattere generale che consenta agli studenti della Scuola di affrontare, con un pieno possesso dei concetti di base, gli approfondimenti che, sui diversi temi in discussione, verranno effettuati dai docenti che parleranno nel corso delle lezioni successive.  Onde non sovrapporsi con quanto tratteranno questi ultimi, la trattazione verterà esclusivamente su ciò che, sul predetto argomento (o, meglio, sui predetti argomenti), è ricavabile dalla Carta costituzionale (e partic. dagli artt. 9 e 117 di questa), nonché dalla giurisprudenza della Corte costituzionale.

 

  • Secondo modulo (Prof.ssa Montanari)

Programma da definire

 

  • ìTerzo modulo (Prof. Coen)

La tutela dell’ambiente: profili generali

 

L’inquadramento generale dei problemi relativi alla tutela dell’ambiente è il tema degli incontri previsti.

In particolare verranno esaminati due aspetti: il primo, relativo all’evoluzione degli strumenti giuridici preposti al perseguimento della finalità di tutela; il secondo, volto a considerare come l’ambiente, qualificato come “materia” oggetto di disciplina da parte dell’ordinamento, abbia prodotto un cambiamento nella logica tradizionale dell’individuazione degli interessi e dei beni che formano l’oggetto della tutela giurisdizionale.

Premessa una breve introduzione sulla nozione di “ambiente”, verranno perciò analizzati, seppure a grandi linee, la dimensione degli interessi considerati dall’ordinamento, l’emersione di nuovi soggetti portatori di tali interessi, i tipi di strumenti preposti a garantire la tutela di tali interessi.

 

 

  • Quarto modulo (Prof. Gaslini)

La tutela dei beni culturali: profili generali 

 

- la figura di "bene culturale" quale indice del processo di "amministrativizzazione" del diritto privato e della correlata diminuzione sostanziale del diritto di proprietà privata, in ordine ai poteri di utilizzo e di disposizione sulla cosa;

- la nozione di "bene culturale", ai sensi del T.U. 29 ottobre 1999, n. 240, e le relative categorie tipologiche ivi esplicitamente contemplate;

- l'imposizione del vincolo d'interesse culturale e corrispettivi procedimenti, nei confronti dei beni mobili ed immobili;

- il contenuto delle prescrizioni di tutela, diretta ed indiretta, dei "beni culturali", anche in ordine alle varie categorie dei soggetti obbligati;

- l'espropriazione dei "beni culturali": presupposti e procedure;

- i limiti apponibili alla circolazione dei "beni culturali".

 

  • Quinto modulo (Prof.ssa aggr. Silvia Bolognini)

Le fonti energetiche rinnovabili e la tutela del paesaggio agrario

Muovendo dalla consapevolezza che, soprattutto negli ultimi anni, il mutevole e articolato rapporto fra agricoltura ed energie rinnovabili e la politica di incentivazione di queste ultime hanno fatto emergere la necessità di mettere a punto adeguati strumenti per contemperare le esigenze connesse all’approvvigionamento energetico con quelle di tutela degli interessi − non solo alimentari, ma anche − ambientali e paesaggistici, nel corso della lezione si cercherà di verificare se la disciplina nazionale in materia di collocazione degli impianti di produzione di energie alternative (eolica, fotovoltaica) sui suoli agricoli e le modifiche e integrazioni a essa successivamente apportate abbiano saputo (o non)  introdurre dei limiti funzionali alla tutela del paesaggio.

 

  • Sesto modulo

Programma da definire

  

  • Settimo modulo (Prof. Amati)

Obblighi europei di incriminazione e responsabilità per i reati ambientali

 

Il d.lgs. 7 luglio 2011, n. 121 ha dato attuazione a due importanti direttive sulla tutela penale dell’ambiente (2008/99/Ce) e sull’inquinamento provocato da navi (2009/123/Ce). In particolare, la recente normativa ha introdotto nel codice penale due nuove fattispecie di reato ed ha esteso la responsabilità delle persone giuridiche anche ai reati ambientali. Ad una lettura d’insieme, tuttavia, il decreto parrebbe offrire meno di quello che le direttive europee sembravano promettere. Si tratta, allora, analizzare i pregi ed i difetti della disciplina interna alla luce delle indicazioni provenienti dalle fonti comunitarie.

 

 

  • Ottavo modulo (Prof. Fracanzani)

Il paesaggio: casi pratici

 

Le lezioni porranno in evidenza la peculiarità del bene giuridico infungibile costituito dal paesaggio, come sintesi dell'opera della natura e dell'intervento del genio umano, in questo partecipando sia della tutela accordata all'ambiente (d.lgs. n. 152/06) sia di quella accordata ai beni storici ed artistici - culturali (d.lgs. n. 42/04), ma senza essere protetto convenientemente né dall'uno né dall'altro. Se ne cercherà il fondamento giuridico anche attraverso alcuni casi pratici: uno relativo all'Agro Romano, l'altro alla Laguna di Grado. 

 

 


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