Modelli matematici per la Semiotica

Responsabile didattico: Livio Clemente Piccinini

Durata: 16 ore

Programma

1) L’unità minima di informazione. Prima articolazione e articolazioni successive. Codici e codici a base alfabetica. Frequenza e codici a lunghezza variabile. La legge di Zipf
2) Correlazioni tra caratteri, probabilità condizionata. Entropia di una messaggio. Ridondanza, abbreviazioni e contesto. L’interazione come codice a lunghezza variabile di tipo probabilistico.
3) Partizioni dell’esperienza dell’universo; il quadtree e l’evoluzione in presenza di una modifica. Esperimenti di classificazione. Esperimenti sul contatto di classificazioni divergenti.
4) La dimensionalità del messaggio. Messaggi unidimensionali e messaggi bidimensionali. Impossibilità di una codifica biunivoca che mantenga i rapporti di vicinanza. Prodotto cartesiano v. determinazioni specifiche, funzionalità della metafora.
5) Il messaggio lineare trasformato in messaggio pluridimensionale. Possibilità di ipertesti. La lettura ipertestuale, limiti della sua legittimità. Funzionalità della lettura ipertestuale nell’apprendimento. Descrizione dei grafi.
6) Il passaggio dall’immagine alla sua rappresentazione lineare. Informazione totale (bitmap), informazione strutturale, perdita progressiva di elementi. Iconicità e sue codifiche. Segni convenzionali e loro uso metaforico.
7) L’ordinamento nei messaggi grafici. Limiti all’isomorfismo. Casi non riconducibili a codifica letterale: le bandiere. Casi convenzionali: gli stemmi nell’araldica. Sistemi pittografici e loro classificazione.
8) Il sistema degli ideogrammi cinesi. Rappresentazioni pittografiche, rappresentazioni con descrittori e con ideogrammi fonetici. Radicali e classificazione per numero di componenti convenzionali.


Elenco corsi 2006/2007