Logica

Responsabile didattico: Franco Parlamento

Durata: 10 ore

Programma

§         Cosa vuol dire che un'affermazione è conseguenza logica di altre?

§         C'è un metodo per verificare se questa relazione sussiste oppure no?

§         Quanto queste questioni hanno a che vedere con la “Verità”?

 

Attraverso un'analisi di casi tratti dal linguaggio ordinario, e sfruttando la continuità con cui esso attraversa quello matematico, ci si propone di evidenziare e mettere a fuoco le risposte che la moderna logica matematica ha proposto per queste domande. Conducendo un'analisi simile a quella svolta da Alan Turing nel caso della domanda: “cosa vuol dire calcolabile?”, si evidenzierà il ruolo deduttivo degli operatori logici e la maggiore generalità che questo ha nei confronti del ruolo descrittivo (quello formalizzato dalle cosiddette tavole di verità, con il conseguente appiattimento della logica sulla logica classica). Alla maggiore generalità di questo approccio fa riscontro la possibilità di impiegare degli strumenti matematici particolarmente elementari, accessibili anche ad un uditorio non particolarmente vocato alla matematica. Si conta di delineare, o quanto meno di inquadrare concettualmente, alcuni riferimenti storico-filosofici, quali ad esempio, una (ri)lettura della sillogistica tradizionale, o delle lettere scritte da Eulero al riguardo; le antinomie logiche e semantiche (Russel, Richard); il problema della coerenza (della matematica) ed i teoremi limitativi di Godel. Obiettivo del corso è anche quello di fornire alcuni strumenti essenziali per potersi orientare nella lettura, anche critica, della recente produzione divulgativa in argomento.


Elenco corsi 2006/2007