Archeologia e storia del Levante dall'età del bronzo alla conquista islamica

Responsabile didattico: Matteo Cadario

Durata: 28 ore

Periodo didattico: secondo semestre

Programma

SETTORE SCIENTIFICO DISCIPLINARE: L-ANT/07

4h - prof. Mattero Cadario

2h - prof.ssa Elisabetta Borgna

2h - prof. Giovanni Curatola

2h - prof. Pierdaniele Morandi Bonaccossi

2h - dott. Stefano Magnani

2h - prof.ssa Simonetta Minguzzi

14h - ciclo di conferenze

 

PROGRAMMA:

Il corso intende offrire un quadro generale dello sviluppo del Levante dall’età del bronzo alla conquista islamica adottando una prospettiva insieme archeologica e storico-testuale. Lo scopo è raccontare per quanto possibile lo sviluppo di una regione che nel mondo antico fu insieme prospera ma già contesa tra aree di influenza diverse e oggi è occupata da diversi stati moderni e attraversata dai molteplici conflitti che conosciamo. Teatro di alcuni fra gli sviluppi più importanti per lo studio delle società preistoriche e protostoriche, il Levante antico ha visto a partire dal III millennio a.C. la nascita di centri urbani che hanno dominato il panorama levantino durante il secondo millennio per poi crescere ulteriormente fino ad affermarsi con l’emergere del fenomeno fenicio in tutto il bacino del Mediterraneo. La fioritura socio economica delle città levantine ha attirato nel corso dei secoli l’interesse di diverse entità politiche “imperiali” (ittiti, egiziani, assiri, persiani, macedoni, regni ellenistici, romani, parti e sasanidi) che hanno talora inglobato all’interno dei propri confini la regione, contribuendo così a cambiarla culturalmente, senza mai cancellarne tuttavia l’identità locale e la natura di snodo cruciale tra il Mediterraneo e l’Oriente più lontano, raggiunto attraverso le vie carovaniere del deserto o i grandi fiumi.

La prospettiva della lunga durata con cui il corso è costruito consentirà di seguire le trasformazioni nel tempo e anche di aprire una riflessione sui problemi di identità culturale, che hanno riguardato il Levante, che, fu un luogo di costante confronto tra culture, al quale ogni popolo (fenici, aramei, ebrei, arabi, greci e romani) ha portato il proprio contributo. Indagheremo quindi l’ellenizzazione, un processo lunghissimo che ebbe nella conquista di Alessandro una svolta cruciale; gli effetti variabili della presenza romana che alternò compromessi tra identità locale e “romanizzazione”, in Siria e per esempio a Palmira, e scontri più duri nelle rivolte giudaiche; la cristianizzazione e l’islamizzazione, entrambe precoci ed entrambe capaci di cambiare profondamente l’identità della regione.

Nel corso si ascolteranno le voci di molti archeologi dell’Università di Udine, che da tempo lavorano nella regione, dove hanno diversi progetti in corso, e altre di colleghi esterni esperti di singoli specifici argomenti.


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