Gli allievi dicono

 

Facoltà di Economia

  

Da studente di Economia ho potuto finora trarre notevoli benefici dalla mia appartenenza alla Scuola Superiore. In particolare ho avuto la possibilità di avere un rapporto più stretto con alcuni docenti della facoltà e di approfondire con loro aspetti e temi che normalmente non vengono affrontati all'interno delle consuete lezioni e che certamente risulteranno utili nel prosieguo nel fornirmi una preparazione più ampia ed approfondita rispetto a quella standard. Da questo punto di vista ho particolarmente apprezzato l'opportunità fornitami dalla Scuola di seguire alcuni reading course in cui, a differenza dei normali corsi accademici, è possibile concordare direttamente col docente l'argomento delle lezioni e confrontarsi sui temi trattati.

(Matteo Madotto, 3° anno Economia e commercio)

 

  

Facoltà di Giurisprudenza

 

Scuola Superiore di Udine significa un'unica cosa: opportunità.  Opportunità in primo luogo di veder crescere giorno dopo giorno, mese dopo mese, le proprie conoscenze disciplinari, integrandole costantemente con la frequenza di corsi aggiuntivi che offrono la possibilità a noi studenti di acquisire un ventaglio di spunti di riflessione maggiore rispetto a quello che ci viene presentato nelle singole facoltà universitarie. In secondo luogo, opportunità di integrare tali conoscenze, frutto delle nostre scelte universitarie, con l’apprendimento di lingue straniere – specialmente l’ inglese – e con il prezioso contatto, difficile da conseguire altrimenti, con materie di carattere interdisciplinare che ci permettono di migliorare le nostre capacità di collegamento e di potenziare la nostra curiosità intellettuale. Opportunità di confrontarci continuamente con studenti che, avendoci preceduto, hanno tracciato il cammino, offrendoci spunti di imitazione, consigli e suggerimenti, rassicurazioni e incoraggiamenti ma, soprattutto, traguardi sempre maggiori da raggiungere e superare. Opportunità di dare vita ad un dialogo costruttivo con i professori universitari attraverso percorsi tematici di approfondimento e l’instaurazione di un rapporto docente-allievo più diretto e coinvolgente, in particolare in occasione dei corsi disciplinari. E se tali contenuti del concetto di opportunità non fossero ritenuti bastevoli, allora si aggiunga che l’opportunità più grande e meritevole di nota che si possa ricollegare alla Scuola Superiore di Udine è quella di potersi mettere ogni giorno in gioco, di vivere continuamente una sfida con noi stessi, non in solitudine, ma con l’appoggio e l’amicizia di coetanei che, vivendo realtà universitarie anche diverse, ci permettono di non rimanere rinchiusi nelle nostre singole scelte universitarie, sviluppando un forte senso di appartenenza ad una comunità di studenti che, come loro ultimo fine, hanno il costante miglioramento di se medesimi.

(Giulia De Luca, 1° anno Giurisprudenza)

 

 

Il mio breve intervento ruoterà attorno al concetto di "comunità di studenti": ad una prima lettura mi sembrava, infatti, un'idea molto vaga.

Che cosa distingue questo gruppo di persone, ad esempio, da un gruppo di amici di diverse età o da una qualunque realtà collegiale?

Si tratta, invero, di un elemento molto concreto: specialmente nelle Facoltà con molti studenti come Giurisprudenza, il neo-iscritto si sente sperduto ed abbandonato in un contesto in cui il rapporto allievo-docente e allievo-istituzione risulta dilatato e i momenti di verifica sono più rari ma anche più intensi. In questa situazione lo studente della Scuola si trova a disposizione le esperienze degli allievi degli anni successivi al proprio senza essere in balia della "Babele" di voci e dicerie che tradizionalmente ruotano attorno a docenti ed esami; al pari, egli può trovare presso gli stessi alcuni/dei chiarimenti rispetto ai punti della disciplina che gli risultano maggiormente ostici.

Personalmente ho trovato però anche molto importante l'aspetto del dialogo con gli allievi di altre Facoltà. Oltre al respiro interdisciplinare che in tal modo acquisisce la propria preparazione, esso offre la possibilità di un ulteriore buon esercizio: lo studente viene messo, durante le discussioni che si vengono di volta in volta a creare, in condizione di esporre organicamente il proprio pensiero e le conoscenze inerenti alla propria disciplina che giungono ad interesse essendo allo stesso tempo oggetto di questioni che gli permettono di approfondire ed imparare a migliorare la propria esposizione delle stesse. Questa possibilità può essere il punto di partenza per una visione attiva e personale dell'apprendimento affinché esso non si riduca ad essere meramente e sterilmente "libresco" come spesso avviene.

(Francesco E. Grisostolo, 2° anno Giurisprudenza)

  

  

Facoltà di Lingue e letterature straniere

 

L’esperienza fatta alla Scuola Superiore dell’Università degli Studi di Udine è da ritenersi complessivamente positiva e formativa sia dal punto di vista culturale sia soprattutto da quello umano. È una bella occasione poter seguire e approfondire certe materie e argomenti che talvolta nei corsi in facoltà vengono trattati in maniera alquanto superficiale dato il numero di ore ridotto che è a disposizione di ogni professore; positivo è anche il fatto di essere in pochi: in tal modo è più facile comunicare con i docenti e sottolineare problemi, punti di interesse, etc…
Inoltre la possibilità di poter alloggiare in un convitto dove sono presenti studenti universitari provenienti dalle più svariate parti d’Italia è da ritenersi importante nella formazione umana ma anche culturale di ogni persona: mettere in comune le proprie conoscenze, parlare, scambiarsi punti di vista e opinioni sono qualcosa di fondamentale che alla Scuola Superiore è possibile mettere in atto e che al di fuori di tale contesto presenta maggiori difficoltà per essere messo in pratica.

(Rosy Romano, 3° anno Lingue e letterature straniere)

 

 

 

Facoltà di Ingegneria

 
 In quanto matricola, il tempo trascorso all'interno della Scuola Superiore non è stato molto, eppure le esperienze vissute all’interno di questa struttura e gli scambi culturali avuti con gli altri ragazzi della Scuola hanno senza dubbio arricchito la mia vita di persona e studentessa. Soprattutto per quanto concerne l’ambito universitario, la Scuola Superiore mi ha permesso di conoscere studenti più grandi che mi hanno dato preziosi consigli sia per quanto riguarda le materie specifiche del mio corso di laurea, sia la metodologia di studio più adatta ad affrontare i numerosi impegni che uno studente della Scuola è tenuto a mantenere.

(Alessandra Moretto, 1° anno Ingegneria civile)

 

 

Penso che riassumere in poche righe tutto ciò che la Scuola Superiore rappresenta sia senza dubbio un'ardua impresa, perciò mi limiterò a descrivere i vantaggi tangibili che ho riscontrato personalmente, senza soffermarmi su aspetti soggettivi che, pur avendo una loro importanza, certamente sono diversi da persona a persona. In particolare, mi faccio portavoce dell'utilità dei corsi interni, che mi hanno permesso di lavorare frontalmente con docenti di alto profilo, di conoscerli e di farmi conoscere, oltre che apprendere contenuti e metodi di lavoro.

Parallelamente, con le tesine su questi corsi, ho potuto mettere a frutto le mie capacità e capire quali errori evitare quando si lavora autonomamente. Credo che questo ultimo aspetto sia molto importante, perché è una competenza che non si ottiene con le lezioni o lo studio.

Fortunatamente il carico didattico del corso di laurea in Ingegneria, circa 20 ore settimanali, permette di trovare il tempo per dedicarsi a questo ed altro. Basta aver voglia di mettersi alla prova.

(Stefano Granello, 2° anno Ingegneria meccanica)