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SCUOLA SUPERIORE
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Questioni d'affari: modalità epistolari in Cicerone e Seneca

Durata: 28 ore

Periodo didattico: primo semestre

Programma

 Questioni d'affari: modalità epistolari in Cicerone e Seneca

 
docente: 
prof. Maria Luisa Delvigo - L-FIL-LET/04
 
programma: 
 

 

Attraverso la lettura e l’analisi delle Epistulae ad Lucilium (in particolare libri I-III), verrà messa in luce e studiata la presenza della filosofia epicurea nell’opera di Seneca.

Sarà analizzato in particolar modo l’uso del linguaggio finanziario da parte di Seneca e il rapporto che esso istituisce con l’epistolario di Cicerone.

 

Bibliografia

 

J. Andreau,  La vie financière dans le monde romain. Les métiers de manieurs d’argent (IV siècle av. J.-C.-III siècle ap. J.-C.), Ecole Française de Rome, Roma 1987

 

F. Carlà - A. Marcone, Economia e finanza a Roma, Bologna 2011

 

P. Cugusi, Evoluzione e forme dell’epistolografia latina nella tarda repubblica e nei primi due secoli dell’impero, Roma 1983

 

M. L. Delvigo, Questioni d’affari. Modalità epistolari in Cicerone e Seneca, in “Cicerone nella cultura antica”, Cassino 2016

 

M. Ioannatou, Affaires d’argent dans la correspondance de Cicéron: l’aristocratie sénatoriale face à ses dettes, Paris 2006.

 

G. Mazzoli, Le ‘Epistulae Morales ad Lucilium’ di Seneca. Valore letterario e filosofico, in H. Temporini-W. Haase [hrsg. von] Aufstieg und Niedergang der römischen Welt  II. 36. 3, Berlin-New York 1989, 1853-1855.

 

G. Rosati, Seneca sulla lettera filosofica. Un genere letterario nel cammino verso la saggezza, «Maia » n. s., 1981, 3-15

 

A. Schiesaro, Seneca and Epicurus: the Allure of the Other, in S. Bartsch-A. Schiesaro [ed. by], The Cambridge Companion to Seneca, Cambridge 2015, 239-251.